<<L’emergenza coronavirus, con l’incremento massiccio dell’uso di internet per smart working, teledidattica ed e-commerce, ha accelerato i processi di data management e monetization dei dati dei consumatori, con l’80% delle imprese a livello globale che si stanno organizzando per trasformare il patrimonio informativo raccolto in questi mesi in vantaggio economico e competitivo. È necessario garantire trasparenza e scelte effettive al consumatore, con particolare attenzione alla tutela dei minori, in relazione al consenso circa l’uso del proprio dato>> questo quanto dichiarato del Presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo, che ha presentato il parere trasmesso alla Commissione UE impegnata nella Consultazione Pubblica sulla Stratega europea dei dati.

Per l’associazione è necessario stabilire regole certe a livello UE sull’intera filiera dei dati immessi costantemente in rete dai consumatori. Come chiarito nella indagine congiunta Antitrust, AGCOM e Garante Privacy sui Big data, in un minuto sono inviati 44 milioni di messaggi, sono effettuate 2,3 milioni di ricerche
su Google, sono generati 3 milioni di “mi piace” e 3 milioni di condivisioni su Facebook, e sono effettuati 2,7 milioni di download da YouTube.

Sono soprattutto le applicazioni di cloud computing ed edge computing, sempre più utilizzate dai cittadini, a necessitare di una legislazione comune e di particolari cautele, sia quanto al contratto di adesione che alle garanzie di sicurezza ed all’uso dei dati degli utenti.

MDC rimarca la propria azione di verifica in relazione alle applicazioni di contact tracing legate all’emergenza sanitaria del coronavirus come Immuni, la cui sensibilità, visti i dati sanitari di milioni di cittadini che vi confluirebbero, non sembra ancora dare certezze e deve essere ulteriormente approfondita.

A riguardo Antonio Longo, Consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo e past President del Movimento dichiara che <<i dati degli utenti hanno un immenso valore economico di cui godono soltanto le multinazionali dell’IT e dei servizi di ecommerce. È arrivato il momento di valorizzare questa cessione di dati riconoscendo un ritorno economico agli utenti dei servizi, come già succede per chi acquista on line se supera certi livelli di spesa con la consegna gratuita>>.