<<Il dramma umano, economico e sociale che stiamo vivendo colpisce ogni cittadino italiano, ogni territorio, ogni paese, ogni comunità. È anacronistico parlare ancora di “zone rosse”. L’intero Paese, tutta l’Italia è zona rossa. Se non si prende atto di questo, significa non avere contezza della situazione, significa non saper cogliere il profondo disagio, la sofferenza che alberga in ogni nostro concittadino ed in ogni famiglia. Ogni prossimo provvedimento governativo deve viaggiare in tal senso. Ci aspettiamo, pertanto, che nelle prossime ore il Governo disponga lo stop immediato al pagamento delle bollette per utenze e canone Rai su tutto il territorio nazionale >> dichiara Francesco Luongo, Presidente Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino.

 L’associazione esprime sconcerto rispetto al mancato inserimento di una norma che favoriva le milioni di famiglie italiane rimaste prive di risorse a causa del lockdown tra le agevolazioni contenute del Decreto Cura Italia. Gli sportelli dell’Associazione sono subissati da richieste di consumatori sulle fatture e costrette a spiegare a tante persone in difficoltà che la sospensione dei pagamenti varata dal Governo ha riguardato solo ed esclusivamente imprese e famiglie che risiedono o che operano all’interno delle zone rosse.

Da quel momento, nessun altro provvedimento che tenga conto dell’intero territorio nazionale è stato adottato dal Governo, nonostante la crisi sanitaria coinvolga chiaramente tutte le fasce sociali, professionali, produttive ed economiche del Paese, e quindi tutte le famiglie, le imprese e i lavoratori.

<<Nell’aver già espresso il nostro compiacimento nei confronti di ARERA per aver sospeso i distacchi per morosità relativi ad elettricità, gas e acqua, rimandandoli dal 10 marzo al 3 aprile 2020 – prosegue Luongo – invitiamo anche le compagnie energetiche a fare la propria parte con decisioni orientate da spirito solidale e solidaristico>>.

 <<Se non ragioniamo in questi termini con la sospensione e rateizzazione automatica senza interessi in sede di conversione del Decreto Cura Italia – conclude Luongo – non ha senso parlare di condivisione e solidarietà, quando i sacrifici sono vissuti da una sola parte ovvero famiglie commercianti ed imprese>>.