Il complesso periodo storico in cui viviamo si caratterizza per il fatto che sembra richiedere a tutti, su molte tematiche, una risposta di lungo periodo ed un cambiamento netto su molti fronti. In quest’ottica, appare indispensabile in molti campi lo sviluppo diffuso e stabile di strumenti e di competenze necessarie per comprendere e compiere delle scelte di vita ottimali e ragionate, diffondendo un’informazione che vada a creare un’effettiva conoscenza e, quindi, la coscienza verso il presente e soprattutto verso il futuro, con conseguente piena consapevolezza dei propri diritti. 

In un panorama che si caratterizza per la presenza di informazioni ed occasioni in continuo movimento e sempre maggiormente fruibili, si assiste ad una crescente necessità di fornire ai cittadini gli strumenti per muoversi con consapevolezza in un panorama sfaccettato. 

Tale esigenza, lungi dall’essere meramente teorica, è fortemente sentita dal Movimento Difesa del Cittadino in considerazione delle importanti ricadute che l’educazione al consumo responsabile crea nella vita quotidiana e sulla società, condizionando decisioni fondamentali per l’individuo e per le famiglie.

Da questo spunto nasce la riflessione profonda su una educazione al consumo effettiva, efficace, completa e che permetta a tutti di acquisire strumenti e competenze che portino a decisioni consapevoli sulla base di un’adeguata informazione, con comprensione approfondita ed effettiva della realtà, che ha condotto alla ideazione del Progetto “Consumer Angels”, finanziato dal Mise con il DM 07/02/2018, in collaborazione con UNC e UDICON.

A tal proposito, il Presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo, osserva che <<lungi da rincorrere campagne informative temporanee o promozionali, spesso tardive, incomplete o portate avanti con modalità tali da non garantire l’acquisizione di strumenti effettivi ed utili all’individuo per essere autonomo, ciò che dobbiamo perseguire con tutte le nostre forze è una strategia nazionale con obiettivi ad ampio spettro>>. 

Ed allora, aggiunge Luongo, <<il Progetto che portiamo avanti insieme ad UNC ed UDICON deve essere condotto esattamente con la logica della creazione di una finestra stabile a disposizione dei nostri consumatori dalla quale permettere agli stessi di osservare in maniera critica e completa tutti gli strumenti di cui dispongono, dotando i medesimi di un bagaglio indispensabile e duraturo>>. 

L’esigenza è ancor più evidente se si pensa al fatto che ci muoviamo in una dimensione sempre maggiormente digitalizzata, caratterizzata da maggiori occasioni (e problematiche) con conseguente utilizzo di enormi quantità di dati personali, frutto dell’analisi delle scelte e delle preferenze ricavate dai social media e dai big data, che consentono un’attività di moral suasion persuasiva e surrettizia, che concorre a determinare i costumi degli individui ed una parte elevata degli scambi commerciali.

In definitiva, scopo del Progetto ed idea di fondo di ogni azione è quella di raggiungere un ampio numero di persone le quali saranno in grado, mediante un’azione capillare, di dare giudizi indipendenti ed autorevoli. Questo lavoro costituirà la base per dotare i nostri consumatori di un antidoto per la diffusione di prodotti scadenti, contratti ingannevoli, investimenti rischiosi, interpretazioni fallaci e, in generale, contro la regressione sociale e le truffe. Se la diffusione della cultura e dell’educazione al consumo tra la popolazione sarà ampia, ciò tutelerà tutti i soggetti, anche quelli più deboli e a rischio.

L’esigenza è chiara e precisa e deve trovare risposte precise nel brevissimo periodo: è prioritario impegnarsi in maniera capillare e strutturata per promuovere politiche di educazione che permettano di formare cittadini informati e preparati alla sfida di una crescita culturale inclusiva.